Spazi in disuso e nuove opportunità per Lugano

Lugano ha diversi edifici vuoti o abbandonati. Possiamo lasciarli al loro destino oppure considerarli un’opportunità per la rinascita urbana e la costruzione di una comunità più forte. Se decidiamo di trasformare questi spazi in centri culturali, ricreativi o di incontro, favoriamo la socializzazione, la creatività e l’inclusione. Un investimento per il benessere sociale e la coesione.

Trasformare problemi in opportunità

Succede che un problema, a volte, diventa un’opportunità. A Lugano, come in molte altre città, ci sono edifici vuoti o abbandonati in progressivo degrado. Sono gli effetti del consumismo in cui il vecchio si butta sempre per il nuovo. Sono il simbolo della decadenza di una società in cui è più facile lasciarsi rapidamente alle spalle il passato piuttosto che mantenerne la forza integrandolo con il nuovo.  

Perché invece non renderli motore di una rinascita urbana che si focalizza su uno dei bisogni primari di ogni società umana: il bisogno di comunità. Si può allora immaginare di reinventarli, farne ponti che collegano le persone di diverse età e background per combattere la solitudine e il disagio sociale. Possono diventare luoghi in cui sviluppare passioni individuali.

Spazi per la comunità, della comunità

Immagina di convertire un edificio abbandonato in uno spazio ricreativo, dove giovani e anziani possano praticare sport, partecipare a workshop o semplicemente stare insieme, chiacchierare. O magari trasformare una vecchia casa in un centro culturale, dove artisti locali possano esporre le proprie opere e dove incontri letterari o serate di cinema possano prendere vita. 

Incontri con artisti locali, club del libro, sessioni di giochi di ruolo – queste sono solo alcune delle attività che potrebbero prendere vita in questi spazi trasformati.

Perché la proposta di riqualifica di questi edifici dismessi abbia veramente un senso è indispensabile che l’ente pubblico si decida ad affidarli a chi le idee su come utilizzarli le ha. Affidare significa «mettere nelle mani di». Che questi spazi siano quindi affidati a persone o gruppi confidando nel fatto che sapranno farne buon uso. Per il Comune proprietario significa mostrare un atteggiamento positivo verso chi vuole attivarsi per la comunità. Non contenuti e regole calati dall’alto, dunque, ma modalità di gestione concordate per ciò che riguarda la sicurezza e il rispetto di luoghi. Per il resto, ampia libertà per questi luoghi che non sarebbero solo spazi fisici, ma veri e propri fulcri di sperimentazione autodeterminata (nei limiti dei principi etici condivisi nella nostra società).

Il benessere sociale: un investimento sicuro

L’importanza di spazi di aggregazione va oltre la funzione ricreativa o culturale. L’aumento del disagio psicologico è sotto gli occhi di tutti e specialmente dei professionisti; medici, insegnanti, assistenti sociali, educatori. Chiusura in sé stessi, utilizzo frequente di ansiolitici e antidepressivi e, soprattutto tra i giovani, disturbi dell’alimentazione, uso di sostanze, autolesionismo. Il trasferimento delle relazioni dal reale al virtuale, esploso a partire dalla pandemia di Covid-19, determina un crescente senso di solitudine, di mancanza di prospettive vere, di punti di riferimento reali. In un mondo in cui sempre più persone si sentono isolate e distanti, in cui il distacco dalla realtà è in agguato, creare spazi di incontro e socializzazione diventa un salvagente rispetto al senso di vuoto e alla marginalizzazione. Investire per il benessere è tutt’altro che un costo, anzi, è un concreto investimento per il futuro.

Da visione a realtà

La Villa Viarnetto a Pregassona con i suoi immensi giardini è al centro di un progetto di riqualificazione estremamente promettente, con una vasta gamma di attività in programma. Tuttavia, dobbiamo pazientare fino al 2028 prima che il progetto prenda il via. Ma perché non sfruttare questo spazio nel frattempo? Oppure un altro esempio: lo stabile HG Commerciale a Pregassona presto sarà vuoto. Ma cosa accadrà a questo spazio una volta libero? Dovremmo già ora considerare l’opportunità di riempire questi spazi di progetti innovativi e coinvolgenti per la popolazione. Ma gli edifici posso essere anche altri: Villa Costanza, Torre Enderlin, le Ex-Scuole di Viganello. Certi forse necessitano di importanti messe in sicurezza oppure purtroppo non sono più utilizzabili, ma altri invece sono quasi lì che aspettano.

Investire in spazi di incontro e aggregazione, significa investire nel benessere sociale della comunità. Significa riconoscere il potenziale nascosto di edifici abbandonati e trasformarli in risorse preziose per la collettività. È un impegno concreto per combattere il disagio sociale in tutte le sue forme e creare una società più inclusiva, solidale e resiliente.

Per gli edifici come la Villa Viarnetto o lo stabile HG Commerciale, possiamo implementare programmi temporanei di utilizzo che consentano di sfruttare gli spazi prima che i progetti di riqualificazione a lungo termine prendano il via. Questi programmi possono includere eventi culturali, mostre d’arte, mercati temporanei, spazi per artisti e artigiani locali, nonché attività ricreative e educative. Alcuni edifici dismessi ma in buono stato come Villa Costanza o la Torre Enderlin, possono beneficiare di progetti più a lungo termine: trasformarli in spazi di co-working stimolanti per l’innovazione e l’imprenditorialità, oppure in spazi per eventi culturali, laboratori artistici, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti. Inoltre, i terreni attorno a questi edifici possono essere utilizzati per coltivare orti urbani, promuovendo la produzione alimentare locale e sostenibile e fornendo un’opportunità per la connessione con la natura e la promozione dello stile di vita sano.

Il Municipio dovrebbe mettere a concorso progetti che offrano al territorio e alle persone che lo vivono nuove prospettive. Incorporando queste e altre idee creative nella pianificazione e nell’implementazione dei progetti di riqualificazione, possiamo trasformare gli edifici dismessi in motori di crescita, vitalità e inclusione sociale nel nostro Comune.