Offerta culturale varia, libera e autodeterminata

I progetti culturali indipendenti a Lugano offrono un’alternativa vitale alla cultura istituzionale, arricchendo l’offerta culturale locale e favorendo la coesione sociale. È necessario garantire nuovi spazi, rivedere il sostegno finanziario e sviluppare un quadro legislativo adatto. Promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni e realtà indipendenti è fondamentale per una crescita culturale inclusiva e innovativa.

Nuova ondata di progetti indipendenti

I progetti indipendenti, nati dallo spirito critico e ribelle dei movimenti giovanili degli anni Sessanta, si differenziano dalle istituzioni culturali tradizionali. A Lugano, negli ultimi anni, si è assistito a una crescita di questi progetti che offrono un’alternativa alla cultura istituzionale. Grazie all’attivismo di diversi giovani sono infatti nati nuovi progetti come Spazio 1929, Sonnenstube, il Casotto, il Turba, lo Spazio Morel, il Domani. Purtroppo, in parte a causa della pandemia da Covid-19, ma soprattutto per la scarsa ricettività politica, molti faticano a sopravvivere e altri hanno terminato la loro esperienza.

La Tour Vagabonde a Lugano ospita una conferenza durante La Straordinaria.
Foto: Sarah Mathon

Sfide e resilienza

Un’ampia gamma di proposte culturali contribuisce ad arricchire l’offerta, favorendo la coesione sociale e l’inclusione di diverse fasce della popolazione, e amplia i confini della fruizione culturale, offrendo alternative alle proposte tradizionali. Inoltre, l’insediamento di progetti indipendenti può fungere da volano per la rigenerazione urbana e la crescita economica del territorio. La loro presenza può infatti attrarre nuovi flussi di visitatori, stimolare la creazione di nuove attività e, in generale, aumentare la vitalità del tessuto sociale. Queste realtà si configurano come centri di sperimentazione e innovazione, favorendo lo sviluppo di nuove forme di espressione artistica e culturale. La loro natura flessibile e anticonformista permette di esplorare linguaggi artistici innovativi e di intercettare le tendenze emergenti del panorama contemporaneo.

Benefici socioeconomici

È il momento di riconoscere il valore di questi progetti e di creare le condizioni necessarie per il loro sviluppo. Solo così si potrà avere un’offerta culturale ricca e diversificata, capace di rispondere alle varie esigenze. Esempio su tutti di come il Comune può offrire le basi per permettere a iniziative dal basso di avere successo è l’esperienza de La Straordinaria, progetto che per tre mesi nel 2023 ha animato Lugano. La proposta dell’associazione Idra deve essere interpretata come un trampolino di lancio per molte altre esperienze che aspettano solo di trovare le condizioni per potersi realizzare.

Il potenziale creativo non va smorzato, ma piuttosto incentivato: è stato dimostrato c’è bisogno di spazi che facciano da contenitore per molteplici realtà in continuo cambiamento. Esperienze di questo tipo aggiungono una funzione sociale di valore certo. Sono infatti luoghi inclusivi, in cui anche persone che appartengono a “mondi” diversi possono incontrarsi per confrontarsi e forse, anche, scoprire di non essere poi così diversi. Allo stesso tempo, queste esperienze rivendicano la libertà di realizzarsi in svariate forme, senza la pretesa di essere riconosciute come più idonee di altre.

Veduta dell'esterno della struttura Tour Vagabonde in occasione de La Straordinaria a Lugano, dicembre 2022 - marzo 2023. Molto pubblico presente.
Foto: Sarah Mathon

Promuovere la collaborazione e l‘espressione in nuovi spazi

Per favorire la collaborazione e il dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori culturali, è importante promuovere la condivisione di strategie e obiettivi comuni che favoriscano la crescita del settore culturale in ottica di inclusività e innovazione. Per affrontare le sfide legate alla mancanza di spazi culturali e alla difficoltà di accesso ai finanziamenti, è necessario adottare una serie di misure concrete volte a favorire una maggiore diversità e autonomia nell’offerta culturale.

Investire nella creazione di nuovi spazi culturali è fondamentale. Per esempio, riutilizzando edifici già esistenti o destinandone di nuovi per la produzione e la promozione culturale. Per la realizzazione si può ricorrere a partenariati pubblico-privati o a incentivi per la riconversione di spazi urbani dismessi.

Trick di skateboard durante un evento organizzato dai Warriors a La Straordinaria di Lugano.
Foto: Sarah Mathon

Nuova regolamentazione e monitoraggio

È pure essenziale rivedere e semplificare i processi di assegnazione dei finanziamenti, rendendo trasparenti e accessibili le procedure di richiesta e valutazione delle risorse economiche destinate al settore culturale. Un’opzione potrebbe essere quella di istituire una commissione esterna che supervisioni l’assegnazione dei fondi, che operi scelte sulla base di criteri ben definiti di equità e merito.

Inoltre, è necessario sviluppare un quadro legislativo specifico che regoli l’assegnazione di spazi e finanziamenti per la produzione e la promozione culturale, garantendo una maggiore sicurezza giuridica agli operatori culturali e facilitando la collaborazione tra enti pubblici e realtà indipendenti.

Infine, è importante monitorare costantemente l’efficacia delle politiche culturali adottate, valutando l’impatto delle misure implementate e adattando di conseguenza le strategie future per garantire una gestione efficiente delle risorse e una crescita sostenibile del settore culturale.

Affollata serata de La Straordinaria a Lugano, con la Tour Vagabonde sullo sfondo. (Dicembre 2022)
Foto: Sarah Mathon